
In copertina: Immagine tratta dal film “Il sogno di Francesco”, diretto nel 2016 da Renaud Fely e Arnaud Louvet , in cui Elio Germano interpreta San Francesco .
La vita di S.Francesco d’Assisi (1181-1226) è una delle più belle esperienze umane e spirituali tramandateci dalla Storia.
Alla nascita fu chiamato Giovanni, nome che il padre Pietro di Bernardone, ricco commerciante di tessuti, modificò in Francesco, nome insolito per quel tempo, probabilmente in onore della Francia che aveva fatto la sua fortuna.
Francesco trascorse la giovinezza tra lussi, feste e sogni di gloria cavalleresca, ma nel 1206 ruppe drammaticamente col mondo in cui viveva, convertendosi e spogliandosi di tutti i suoi beni. Scelse la povertà, e si accostò agli ultimi non per fare beneficenza dall’alto, ma per diventare uno di loro.
Al giorno d’oggi chi avrebbe fatto lo stesso?
Giovanni Scifoni, attore teatrale che ha portato in scena una figura inedita di San Francesco, ha detto: “Aveva di speciale che era un artista. Forse il più grande della storia. Le sue prediche erano capolavori folli e visionari, performance di teatro contemporaneo. Giocava con gli elementi della natura, improvvisava in francese, citando a memoria brani dallachanson de geste , utilizzava il corpo, perfino la propria malattia, il dolore fisico e il mutismo. Francesco sapeva incantare il pubblico, folle sterminate, sapeva far ridere, piangere, sapeva cantare, ballare. Nessuno nella storia ha raccontato Dio con tanta geniale creatività.“

Del resto, se a distanza di oltre otto secoli la sua figura continua a parlare a credenti, non credenti, laici e persone di ogni cultura, una ragione ci sarà. Egli è il santo più amato d’Italia, un’icona universale di ribellione spirituale, empatia e modernità. Il suo Cantico delle creature lo rende agli occhi dell’uomo contemporaneo il primo vero ecologista della storia.


Non è un santo cupo, è “il giullare di Dio”. La sua fede è cantata, vissuta nelle piazze, in mezzo alla gente, nel dialetto del popolo anzichè nel latino delle élite ecclesiastiche. Ha contestato il nascente capitalismo mercantile del suo tempo, in un’epoca di crociate ha proposto la via alternativa della non violenza. ha umanizzato la fede e ha proposto un modello di vita basato sulla condivisione e non sul possesso. E’ stato un fratturatore di schemi ed ha lottato per rendere possibile un altro modo di stare al mondo, quello basato sulla fraternità universale.

Gli storiografi confermano che l’esistenza e i tratti fondamentali della sua vita sono fatti storici documentati da un’enorme quantità di riscontri. Sono storia i fatti della sua giovinezza e la conversione, la fondazione dell’Ordine dei frati Minori, il viaggio in Egitto presso il Sultano al-Malik al-Kamil per predicare la pace, la scrittura del Cantico delle Creature e il suo Testamento.

L’ammansimento del lupo e la predica agli uccelli non sono fatti storicamente accaduti, ma allegorie che usano il simbolo animale per raccontare, in modo comprensibile al popolo, le grandi riforme sociali e spirituali che il francescanesimo stava portando nel mondo reale: la via cioè per risolvere i conflitti con i fuorilegge e i briganti (il lupo) e per realizzare l’apertura cristiana ai più umili (gli uccelli).

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