I borghi della nostra Italia sono una meraviglia. Andare per borghi è uno dei modi migliori di viaggiare, perché consente di rallentare i ritmi, di perdersi tra i vicoli di pietra, di respirare la storia e, quasi sempre, di mangiare divinamente bene. In Sicilia orientale, nella provincia di Messina, a pochi chilometri da Taormina, ci sono due borghi, Savoca e Forza d’Agrò, che sembrano scolpiti per restare immobili nel tempo, e sono legati a doppio filo per essere stati il set a cielo aperto delle scene siciliane de Il Padrino di Francis Ford Coppola (che dovette girare qui perché la vera Corleone era troppo modernizzata negli anni ’70).
Savoca
Savoca, che sorge a 330 metri sul livello del mare, è un borgo di 1.700 abitanti inserito tra i “Borghi più belli d’Italia”. Il suo nome deriva dalla pianta del sambuco (in dialetto “savucu”), molto diffusa nel territorio. Qui si vive un’atmosfera di magico silenzio, e dovunque si guardi, il panorama è suggestivo : i vicoli medievali in pietra, i monti, la vallata e il mare ti restano nella mente.








Tra i luoghi più iconici ricordiamo:
Il Bar Vitelli: Si trova proprio all’ingresso del paese, all’interno del Palazzo Trimarchi. È il famoso bar dove Michael Corleone (Al Pacino) chiede la mano di Apollonia al padre di lei. È ancora funzionante, pieno di cimeli del film, ed è d’obbligo fermarsi sulla terrazza per una granita al limone servita con lo “zibibbo”.

La Chiesa di San Nicolò: Arroccata su uno sperone roccioso, è il luogo dove viene celebrato il matrimonio tra Michael e Apollonia. Vista da fuori sembra quasi una fortezza.

La Porta del borgo: una delle attrazioni più particolari e suggestive. La costruirono i Normanni quando decisero di proteggere il borgo con un muro difensivo. Delle due porte che esistevano a quel tempo questa è l’unica sopravvissuta. Fino al XIX secolo la Via San Michele, la strada che passa sotto l’arco, era in realtà una ripida scalinata scavata nella roccia. Per fortuna oggi ci sono dei ciottoli che rendono la visita di Savoca un po’ più agevole.

Forza d’Agrò
Forza d’Agrò è ancora più in alto rispetto a Savoca (420 metri sul livello del mare), conta 830 abitanti e offre uno dei panorami più spettacolari di questo tratto di costa, consentendo allo sguardo di spingersi fino a Taormina e alla Calabria. Il suo nome evoca la Fortezza normanna (FOR-tez-ZA) che la sovrasta e il torrente Agro’ (D’AGRÒ), che ne attraversa la valle. Grazie alla splendida vista sulla costa jonica, ed al fitto intrecciarsi di stradine con casette di calce e pietra incorniciate dal verde e dai fiori, Forza d’Agrò è un luogo difficile da dimenticare.












Come sono difficili da dimenticare i tre luoghi iconici che qui abbiamo scelto per tributare al borgo il riconoscimento che merita:
Il Duomo di Maria Santissima Annunziata: dominatore della piazza principale, ha una facciata barocca bellissima che compare in diverse scene de Il Padrino – Parte II e Parte III (quando Vito Corleone scappa o quando Michael torna in Sicilia).

Arco Durazzesco e la Chiesa della Triade: L’accesso a questo complesso avviene attraverso uno scenografico arco in stile gotico-durazzesco. Salire quella gradinata ti proietta direttamente nel Medioevo.


Il Castello normanno: In cima al borgo si trovano i resti dell’antico castello (oggi per lo più una struttura panoramica con annesso cimitero storico), a cui si accede dai resti di una vecchia scalinata.



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